CONTRO LA DERIVA DIRIGISTA E PRIVATISTICA DELL’ISS

Roma -

i parla sempre più insistentemente di chiamate dirette.

Sempre più forte di sente il borbottio, quasi un grido di dolore, dei vari direttori che poveretti guadagnano poco…

Con sempre meno pudore si pronuncia la parola magica: meritocrazia, ovviamente riferita ai lavoratori, non ai dirigenti

Partendo dalle chiamate dirette, cerchiamo di essere chiari: GIÙ LE MANI DAI SOLDI PER LE ASSUNZIONI! L'ISS non ha bisogno di nuovi "super dirigenti", ma di creare le condizioni affinché il personale interno abbia la possibilità di crescere professionalmente.

I fondi assunzionali devono essere riservati a stabilizzare i lavoratori ancora precari e ad assicurare le carriere da troppo tempo bloccate! Peraltro anche la legge prevede l’istituzione di un fondo ad hoc, quindi chi pensa di dirigere l’ISS come un’azienda privata sta sbagliando di grosso!

Come sbaglia chi ha accettato di venire a dirigere una struttura in ISS ben conoscendo il compenso e adesso inizia a lamentarsi. Per quanto ci riguarda può tranquillamente tornare a fare quello che faceva prima e si ribandisce il posto! Piuttosto l’ISS dia seguito alla nostra richiesta di costituzione il fondo dei ricercatori e tecnologi, aumentato di 40mila euro, ottenuti con il CCNI firmato solo da USB, sommato al risparmio ottenuto dalla riduzione dei capireparto, in modo da garantire a tutti i ricercatori e tecnologi un aumento di circa 800 euro annui degli oneri specifici.

Contestualmente USB sta richiedendo anche l’apertura della contrattazione integrativa 2017 e 2018 per rimettere mano al sistema delle indennità, turni, straordinari, etc che oggi genera storture ed iniquità. A tale scopo USB ha chiesto un incontro al Direttore Generale nel quale porremo anche altre criticità già oggetto della nostra assemblea del 24 gennaio.

In ISS si sta delineando sempre più chiaramente una deriva dirigista che rischia di essere favorito dal rinnovo del CCNL, che i sindacati della Scuola di CGIL CISL e UIL si avviano a firmare sicuramente prima delle elezioni, segnando un drammatico arretramento per i lavoratori della Ricerca sul piano dei diritti e della possibilità di svolgere la propria funzione. USB si sta opponendo al tavolo dell’ARAN ed è pronta a dare battaglia anche in ISS. Con la consapevolezza ci auguriamo sempre più diffusa, che si può vincere. Perché insieme siamo imbattibili.



USB PI - ISS