ASI, se continuano le assunzioni nel 2018 nuovi tagli ai salari. Gravi responsabilità dei sindacati collaborazionisti

Nazionale -

Premesso che le aspettative disattese della Fsur Cisl sul destino di USB PI avranno una risposta  in tutti gli enti, anche con un’analisi compiuta dei risultati RSU a livello nazionale, giova iniziare a preparare la reazione a quello che si sta per ripetere in ASI. Ossia l’ennesimo taglio al salario accessorio di tutti i livelli dovuto alle nuove assunzioni del 2018.

Vale la pena, documentare storicamente come è nato il taglio e gli accordi sindacali che lo hanno fissato in maniera definitiva e ‘contrattata’ con il governo.

1. All’avvento del governo Berlusconi, CISL e UIL siglano il taglio dei fondi accessori1 (i link usati sono tutti CGIL). Il taglio viene poi fissato sulle leggi finanziarie e confermato anno per anno. Questo ha portato al progressivo depauperamento dei fondi perché i pensionamenti non coprivano le entrate. Ricordiamo che i livelli IV-VIII hanno perso il conguaglio di febbraio in ASI da anni, anche con la firma della FIR CISL, a seguito dell’ispezione del MEF, pericolo sempre incombente se manca la fissazione dei fondi!!! Nel link usato la CGIL FP chiedeva di restituire tutte le risorse ‘sottratte’. Vale la pena sottolineare che mentre Sacconi definiva ‘collaborazionisti’ i due firmatari, la CGIL non era rappresentativa e non veniva più convocata dal governo ‘illiberale’ (dichiarazioni di Epifani 16-11-2009).

2. Il blocco dell’aumento dei fondi accessori viene confermato dal successivo accordo del febbraio 2011, sempre da CISL e UIL2. In realtà esistono loro comunicati che prevedevano aumenti ai salari (sic!). Fantascienza che per anni abbiamo sentito ai tavoli, opportuna solo a nascondere l’evidenza scritta.

3. Il rientro di un governo amico della CGIL non aiuta e non risolve. Con l’accordo del 3 maggio 2012, quando si conferma, anzi, la meritocrazia3 (si vedano sull’accordo ASI i riferimenti alla ‘valutazione). Dimenticati i soldi ‘sottratti’ (senso di responsabilità rispetto al nuovo esecutivo a alla situazione del paese?) si procede senza alcun intervento sulla modalità di costituzione in aumento dei fondi accessori.

4. E’ debole, eppure Renzi strapazza i confederali con l’accordo del novembre 20164 (ossia i 3 euro di aumento mensile in 9 anni) SENZA ALCUN INTERVENTO SUI FONDI ACCESSORI. E i fondi ‘sottratti’? Boh……

5. IL 9 febbraio 2018 la CISL SCUOLA, insieme ad FLC, UIL e GILDA, FIRMANO IL ccnl ISTRUZIONE e NON inseriscono ALCUNA NORMA DI AUMENTO DEI FONDI! Rileggetevi i comunicati dei giorni prima sulla necessità di inserire norme che aumentino i fondi quando si assume! Parole, parole, parole…..

NEL 2016 ASI PRESENTA UN PIANO ASSUNZIONI FORTEMENTE SOSTENUTO DAI SINDACATI CONFEDERALI E IN SEGUITO A QUELLE ASSUNZIONI IL FONDO DEI LIVELLI I-III VIENE TAGLIATO.

USB HA FIRMATO UN CONTRATTO PER ‘BLINDARE’ ANCHE GLI ANNI PRECEDENTI, PENA LA DECADENZA DELLO STESSO FONDO, DIFENDENDO I III LIVELLI CHE SONO I PIU’ DEBOLI E, SICURAMENTE, GLI UNICI NON ‘PREMIATI’ DAL PIANO ASSUNZIONALE CHE HA CAUSATO IL TAGLIO!!!

LE ASSUNZIONI DEL 2018 (tranne le stabilizzazioni ostacolate dagli stessi sindacati di cui sopra) PORTERANNO ALTRI TAGLI. USB HA CHIESTO DI SOSPENDERLE. GLI ALTRI?

Anche in altri enti assunzioni chieste e supportate dai confederali (vedi Inapp) stanno portando a tagli analoghi. La corresponsabilità di chi da anni firma accordi, che NON risolvono mai il problema, è chiara e documentata. Fateci il piacere, siete collaborazionisti (Sacconi dixit), fatelo ALMENO    in silenzio.

Recentemente, non votando o con un voto di rottura gli italiani hanno risposto alle decennali chiacchiere dei politici in modo dirompente cancellando la classe politica post 1982. Da lavoratori non è comprensibile che si continui a ‘credere’ alle chiacchiere di sindacati collaborazionisti che non hanno più alcuna funzione (chissà se saranno capaci di riposizionarsi con il nuovo governo). La memoria ‘breve’ non è un lusso che possiamo più permetterci! Il 25% di tagli che la CISL ha già conteggiato dipendono solo ed esclusivamente dalla loro capacità di ‘subordinarsi’ ad accordi a perdere. Basta abbandonarli e non farli contare più, perché loro, a differenza di USB, senza un tavolo dove firmare per togliere diritti, non esistono. Noi come la CGIL del 2009, i tavoli sappiamo come affrontarli ma fuori siamo sempre e comunque sindacato!

Ma per fortuna loro diminuiscono in tessere ed in voti. Ed USB ‘is kicking and alive’! Purtroppo per loro. Bene per tutti noi.

Prepariamoci a combattere per riprenderci il comparto e cacciare i sindacati della scuola!

Andiamo a riprenderci salari, carriere e funzione e a cancellare i loro accordi e i loro tagli!

 

COORDINAMENTO NAZIONALE USB-PI

 

 

1 http://www.fpromalazio.it/Archivio/News/1873/090708_dpcm.pdf

2. http://3.flcgil.stgy.it/files/pdf/20110204/intesa-governo-sindacati-del-4-febbraio-2011-contratto-e-relazioni-sindacali-nel-pubblico-impiego.pdf

3. http://3.flcgil.stgy.it/files/pdf/20110204/intesa-governo-sindacati-del-4-febbraio-2011-contratto-e-relazioni-sindacali-nel-pubblico-impiego.pdf

4. http://1.flcgil.stgy.it/files/pdf/20161130/intesa-governo-sindacati-rinnovo-contratti-pubblici-del-30-novembre-2016.pdf