Ricerca, Martina s段mpegna a azzerare il precariato al Crea. Usb: vigileremo affinch gli impegni diventino realt

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Nell段ncontro con i sindacati il ministro Martina ha assunto l段mpegno di porre fine alla precariet del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) l脱nte Pubblico di Ricerca vigilato dal suo dicastero attraverso l'allocazione delle risorse necessarie (circa 20 milioni di euro) dalla prossima legge di stabilit ed avviare le procedure della stabilizzazione vera e propria a partire dal prossimo gennaio, nell誕mbito del triennio 2018/2020 come previsto dalla legge.


Alle risorse del ministero si aggiungono mquelle proprie dell脱nte (circa 10 milioni) su cui aveva assunto l段mpegno il presidente Parlato, che porterebbero ad una soluzione totale della problematica precariato.


USB prende atto e riconosce a Martina e Parlato di aver fin qui rispettato gli impegni assunti rispetto alle richieste di USB che chiedeva di ripetere quanto avvenuto all'ISS con il ministro Lorenzin, ma continuer a vigilare fino a quando gli impegni non diventeranno realt.


Dopo la risoluzione parlamentare a favore dell'ISPRA, il tavolo di oggi sul CREA un ulteriore segno che l'iniziativa di USB contro la precariet partita dall'ISS sta producendo risultati importanti, ma non basta. Serve un'iniziativa generale di Governo che riguardi tutti gli EPR, anche i pi restii come il CNR che, oltre ad essere l'Ente di Ricerca pi grande, si distingue sempre per avere la peggiore politica sul precariato. In questo senso USB dar battaglia nel prossimo autunno affinch la legge di stabilit dia finalmente risposta alle rivendicazioni delle migliaia di precari della Ricerca.


Unione Sindacale di Base