Ricerca, precari Crea e Inapp verso la stabilizzazione. Cnr, Inaf e Indire discriminati da Fedeli. Usb conferma sciopero 5 dicembre

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Nella nottata dopo anni di lotta il Senato ha licenziato norme per stabilizzare i precari del Centro di Ricerca in Agricoltura e l’analisi economica Agraria nella legge di bilancio. Lotte condotte da USB PI e dai precari che hanno trovato nei vertici degli Enti, nei parlamentari e nei ministri vigilanti (Martina e Poletti) risposte precise e determinate che ora consentono di chiudere circa 8000 anni di precariato.
Nel rivendicare con forza il risultato che ci ha visti da soli come organizzazione ma con centinaia di precari mobilitati a combattere una battaglia di diritti e di sviluppo, dobbiamo rilevare l’insoddisfacente risultato raccolto per gli enti vigilati dal ministro Fedeli che ha mostrato profondo disinteresse per i precari investendo, con il pieno consenso dei sindacati confederali, circa 200 milioni di euro negli aumenti per baroni universitari e dirigenti scolastici. La risposta del ministro alle pressioni sindacali su due autentiche caste (parliamo in particolare dei docenti ordinari) ha tolto 4000 assunzioni necessarie alla stabilizzazione di enti come il CNR, l’INAF o l’INDIRE. USB PI per rispondere al profondo disinteresse del dicastero di viale Trastevere conferma la partecipazione a Pisa alla giornata contro la precarietà in occasione della visita del Presidente della Repubblica e lo sciopero della ricerca per martedì 5 dicembre 2017 con manifestazione a piazza Montecitorio in occasione dell’inizio della discussione in seconda letture della legge di bilancio.
Dobbiamo peraltro sottolineare che la stesura della norma per gli enti del MIUR presenta l’esclusione di parte dei precari in maniera categoriale, cosa che va assolutamente modificata alla Camera.
Ci aspettiamo che i deputati sappiano contrastare le lobbies baronali (di cui anche recentemente si sono occupati i magistrati per inchieste sulla gestione dei concorsi) e dei dirigenti e aumentare lo stanziamento per gli enti del MIUR, sfiduciando di fatto il ministro Fedeli, usando le somme stanziate e quelle del fondo premiale per impedire che dopo le elezioni circa 5800 precari storici della ricerca siano licenziati.
USB PI rilancia la massima partecipazione. Dopo le vittorie di ISS, ISTAT, CREA ed INAPP anche le altissime professionalità degli enti di ricerca Miur devono trovare risposta totale. USB PI non  si ferma!

Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego