Inapp, Usb: si dice trattativa ma si legge ricatto

Nazionale -

È di qualche giorno fa la nota dell’Amministrazione inviata alle OOSS e RSU in merito al trattamento accessorio del personale per l’annualità 2017 e 2018.
USB ritiene irricevibile la proposta dell’Amministrazione  perché vergognosamente ingiusta verso tutti i lavoratori.

L’Amministrazione intende infatti addossare sulle spalle di tutti i lavoratori le scelte spregiudicate delle assunzioni a cui si è proceduto deliberatamente con i  bandi del 2016 (assunzioni in sovrannumero rispetto alle cessazioni) facendone gravare i costi sul personale e di riflesso sulle rispettive famiglie. Un piano assunzionale, peraltro,  che rispondeva alle sole esigenze del presidente e non a quelle dell’Istituto.


Il management dell’INAPP, in attesa di sapere quale sarà il suo prossimo futuro (noi ci auguriamo lontano dall’INAPP!), se la prende con i lavoratori tanto per lasciare di se il peggior ricordo degli ultimi trent’anni di vita dell’Istituto, proponendo una drastica riduzione dell’accessorio (indennità di ente mensile e della IOS) per tutto il personale. Ma come USB disse già nel comunicato del 25 maggio scorso tali scelte andrebbero pagat con le laute risorse elargite per la performance dei dirigenti  e non dai lavoratori!


Inoltre, in merito ai criteri per l’erogazione della IOS, la proposta dell’Amministrazione -  illegittima poiché non supportata  da alcuna normativa - renderebbe l’Istituto “avanguardia” nell’applicazione sia della “Legge Brunetta” sia dei criteri di valutazione ANVUR togliendo, preventivamente, quote della IOS  al personale interessato. È per altro inaccettabile che quote dei soldi dei lavoratori  verrebbero ridistribuite solo a coloro che hanno raggiunto gli obiettivi dei piani di attività (resta da chiarire come e da chi saranno individuati i dipendenti “meritori”: dai dirigenti?).

Non solo, una ulteriore quota della IOS sarebbe elargita in base ai criteri di “visibilità scientifica” (pubblicazioni, partecipazioni convegni ecc.) tipici delle istituzioni universitarie e non proprie di un ente di ricerca quale l’INAPP, dove le attività si sostanziano di aspetti tecnico-scientifici che vanno al di là della mera speculazione statistica o sociologica, e dove il lavoro dei vari gruppi di ricerca è svolto a più livelli da più profili professionali. Come se non bastasse la proposta ricattatoria sottolinea che l’erogazione della IOS è condizionata alla definizione dell’intesa sul nuovo orario di lavoro e alla definizione dei criteri di ripartizione dell’accessorio per il personale inquadrato nei livelli IV – VIII. 


Infine il ricatto diventa ancora più palese quando nelle conclusioni si esplicita come, in attesa della definizione dell’integrativo 2018, l’Amministrazione procederà comunque “a partire dalla mensilità del prossimo settembre, ad erogare l’indennità di ente mensile (per i livelli IV-VIII) e la IOS (per ricercatori e tecnologi) in misura ridotta e pari al 50% degli importi mensili in godimento al personale”. In altri termini, l’Amministrazione non lascia scampo poiché subordina il mantenimento dei livelli stipendiali alla sottoscrizione, da parte delle OOSS e RSU, dell’accordo sulla IOS e sull’indennità di ente e della nuova regolamentazione dell’orario del lavoro.

Ma in realtà,  la sottoscrizione della proposta non garantisce comunque  il mantenimento del livello stipendiale né ai ricercatori/tecnologi che per motivi non dipendenti dalla loro volontà e responsabilità  non scrivono paper di livello nazionale e internazionale o non pubblicano sulle riviste scientifiche presenti nella lista ANVUR, né tantomeno al personale inquadrato nei livelli IV – VIII che non operino in uffici oggetto di turnazioni o non abbiano incarichi di responsabilità.

Insomma, una proposta “prendere o lasciare” che intende premiare pochi “eletti” e penalizzare il resto del personale.
USB ribadisce che la premialità si sostiene con risorse aggiuntive e non riducendo lo stipendio alla gran parte dei lavoratori!

Tutto ciò è inaccettabile

Le azioni dell’Amministrazione sono ormai fuori controllo: USB non rimarrà a guardare lo scempio che il management sta facendo dell’Istituto e dei suoi lavoratori.


USB porterà presto in piazza le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici INAPP per chiedere al nuovo Governo di porre fine alle  ingiustizie subite.
Sarà un Settembre bollente  e  tutto il personale ha il dovere di mobilitarsi!  Noi, le relazioni con il nuovo Governo le abbiamo aperte. Ora porteremo a termine il lavoro!


USB PI- INAPP