Ricerca Pubblica, bene non comune

DALLA SPENDING REVIEW, PASSANDO PER IL JOBS ACT, AL DDL DI STABILITA’ 2015

Roma -

Molti provvedimenti stanno interessando in negativo gli Enti Pubblici di Ricerca, provvedimenti ad hoc, commi inseriti in più grandi disegni di legge, riordini messi in campo dai singoli ministeri vigilanti, etc.

In realtà il Governo Renzi sta realizzando una riforma “di fatto” degli Enti in maniera frammentata e poco visibile, per questo ancora più pericolosa. Nel Jobs Act c’è la realizzazione del sogno sacconiano di trasformare l’ISFOL in agenzia; nella legge di stabilità c’è l’accorpamento dell’INEA al CRA con annesso ridimensionamento e il taglio di 42 milioni di euro del fondo per gli enti vigilati dal MIUR; l’ISS è commissariato e sotto riordino e senza un aumento del bilancio ordinario rischia di perdere competenze e lavoratori; l’ENEA è ormai giunta al decimo anno di commissariamento negli ultimi 14; circa trecento precari ISTAT sono a rischio di licenziamento perché non si sa se il “censimento continuo" sarà finanziato, e potremmo continuare ancora a lungo.

In sostanza gli enti cosiddetti strumentali (quelli non vigilati dal MIUR) vengono trasformati in agenzie e ridimensionati in termini di funzioni e competenze, mentre agli enti vigilati dal MIUR (CNR, INFN, etc) vengono tagliati i fondi ordinari in modo da consegnarli nelle mani delle aziende private.

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USB P.I. Ricerca