Una mano dà, l’altra prende

Roma -

Grazie al lavoro di USB-PI, è stata disinnescata la miccia che avrebbe penalizzato la stabilizzazione del personale precario, e di tutto il personale.

La circolare 1/2018 di Funzione Pubblica, con riferimento alle risorse aggiuntive utilizzabili per le procedure dell’art. 20 di stabilizzazione del precariato, da un lato confermava le risorse del trattamento economico fondamentale, dall’altro affermava che i fondi per il trattamento accessorio non potevano essere integrati per finanziare il salario accessorio del personale precario stabilizzato.

In sostanza, l'ammontare dei fondi non poteva superare il valore limite del fondo 2016, quindi le stesse risorse dovevano bastare a finanziare sia l'accessorio del personale di ruolo sia l'accessorio degli ex precari, con una decurtazione generale per tutti del livello pro-capite.
Risulta evidente che la stabilizzazione dei precari sia un obiettivo da perseguire, ma finanziato da risorse aggiuntive adeguate e non dalla solidarietà dei colleghi di ruolo. Dopo due mesi di incontri al Dipartimento della Funzione Pubblica, siamo riusciti a eliminare questa norma iniqua. Se ci sono le coperture finanziare, il tetto di spesa del 2016 non vale e il trattamento economico accessorio può aumentare in maniera proporzionale ai nuovi ingressi. E' il risultato di una battaglia silenziosa che abbiamo condotto in solitudine, per cui il risultato è ancora più grande.

 

USB-PI Istat