ENEA. Lavoratori ai livelli IV-VIII: è ora di fare chiarezza!

Roma -

Ci è giunta voce da varie sedi ENEA che qualche delegato dei sindacati confederali, in maniera più o meno carbonara, talora con il porta-a-porta, altrove con adunanze presunte super partes, a-sindacali, a-partitiche, a- (fate voi), sta cavalcando il comprensibile malcontento dei lavoratori ai livelli IV-VIII che hanno visto il già miserrimo aumento salariale previsto dal contratto Istruzione e Ricerca (I&R) vanificato dal riassorbimento dell’assegno ad personam che conteneva le eccedenze salariali rispetto al collocamento nei livelli all’atto dell’ingresso nel comparto Enti Pubblici di Ricerca, nel neanche troppo lontano dicembre 2010.

Vogliamo sottolineare che questa situazione, come tanti altri provvedimenti a sfavore dei lavoratori della ricerca, è uno dei frutti avvelenati del contratto del comparto Istruzione e Ricerca; e, nello specifico, è frutto del combinato disposto tra il pastrocchio noto come contratto integrativo ENEA EPR 2006-2009, il contratto nazionale I&R e la normativa vigente, richiamata in diverse sentenze della Cassazione quale principio consolidato in giurisprudenza, dove si considera l’assegno ad personamassorbibile dai futuri aumenti della retribuzione previsti dalla contrattazione collettiva.

E vogliamo ricordare a tali delegati sindacali confederali – gli stessi che si stanno confezionando una “vestina decente” di fronte ai lavoratori - che la responsabilità di questa situazione ricade interamente su coloro che hanno firmato il contratto integrativo EPR, e soprattutto su coloro che hanno firmato il contratto I&R; quindi principalmente sulle spalle delle OOSS nelle quali militano, CGIL, CISL e UIL.

Ogni giorno, in tutti gli Enti di Ricerca, gli adeguamenti al nuovo contratto I&R producono l’erosione dei diritti acquisiti.

Non c’è altra soluzione se non la ricostituzione del Comparto Ricerca per riconquistare la dignità e i diritti dei lavoratori della Ricerca.

Lottiamo – nelle piazze e nelle commissioni parlamentari - in prima persona, insieme, contro ogni clientelismo e contratto a perdere!

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