ENEA - REFERENDUM ACCORDO PROGRESSIONI

ARTT 53 e 54 e ART 15

Roma -

MERCOLEDI’ 6 e GIOVEDI’ 7 novembre

(presso i Centri ENEA)

Dopo mesi di duro travaglio finalmente ha visto luce quella che è di fatto per l’ENEA la prima applicazione nella cornice EPR degli artt. 53 e 54 (livelli IV-VIII) e dell’art. 15 (R&T). L’accordo ha avuto in primissima battuta la firma di Cisl e Cgil con l’aggiunta di Uil che, non senza sofferenze e contraddizioni,  ha sottoscritto “con riserva”.

Riguardo i contenuti di questo accordo va subito detto che nessuno, neanche tra i firmatari di primissima istanza, può esaltarne qualità perequative o spessore normativo. Tale accordo riguardando infatti criteri d’applicazione d’un testo firmato a minoranza, già stretto di suo, non poteva che subire i vincoli strettissimi (soprattutto di budget) segnati in partenza. Il tavolo, cui ha partecipato USB, ha quindi lavorato sulla “riduzione del danno” cercando di definire una cornice d’applicazione per le “anomale permanenze” pur nella evidente rigidità dei numeri a disposizione (il rapporto tra candidati e posti nei concorsi R&T è alto e tale da prefigurare illusioni e scontento). Non per nulla USB ha insistito ripetutamente per un cambio di orientamento che portasse quelle poche risorse accantonate a incrementare piuttosto le indennità IOS lasciando aperta, per l’art 15, la soluzione delle progressioni giuridiche.

Detto questo USB ritiene sufficientemente accettabile la parte riguardante gli artt. 53 e 54 (progressioni livelli IV-VIII) che, pur non accordando pieno peso all’anzianità di servizio del candidato, è comunque utile per quei lavoratori “storicamente” penalizzati e, da anni, impegnati nel recupero di un percorso di carriera accettabile. Per quanto riguarda la parte relativa all’art. 15, USB sostiene che l’accordo presenta punti dubbi (ad es la suddivisione in aree per disciplinare il concorso R&T) e rispetti poco il diritto di partecipazione “per tutti” senza, nel contempo, poter offrire opportune certezze di tutela delle “anomale permanenze” e di conseguenza sulla conclusione dell’iter stesso delle selezioni. Di fronte alla sua esposizione a vertenze legali, in grado di bloccarne l’attuazione, USB peraltro ha già richiesto, ottenendo il consenso di altre OoSs, di prevedere un ritorno all'ipotesi di redistribuzione delle risorse come IOS.

Riguardo l’atto conclusivo USB ha assunto una posizione chiara sostenendo che una eventuale firma sarebbe avvenuta solo dopo consultazione referendaria e, in ogni caso, con l’inserimento di una nota a verbale dove si esplicitano le ristrettezze di questo accordo e le eventuali “strategie” di recupero in caso di suo rigetto.

USB invita pertanto tutti i lavoratori, iscritti e non, a pronunciarsi col proprio voto.


Qui di seguito i quesiti della consultazione (barrare l’indicazione condivisa):

Accordo da non sottoscrivere                                     voto NO


Accordo da sottoscrivere (con nota a verbale)          voto SI

 

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