ENEA - RSU 2015 - LA POSTA IN GIOCO

Roma -

A dare un’occhiata alle liste per le elezioni delle RSU colpisce la trascuratezza di alcune, il basso profilo di altre, l’uso strumentale di persone messe lì “per portare via voti agli altri”. Come sempre c’è poi chi ripropone il “vota l’amico di stanza” o mette in vista un “nome civetta” che non si farà mai vedere. Tempo fa un dirigente nazionale di una OoSs confederale, con fare da padrino, aveva con sincerità confidato ai suoi: “portate voti al simbolo… i nomi non contano!”. Niente di più assurdo. Contano i nomi, contano le storie di ciascuno, contano le idee e le proposte perché queste elezioni non sono “senza importanza”. E non sono neppure un adempimento burocratico utile solo per “contarsi” manco fosse una scadenza di rito, un censimento o roba del genere.

1. Qual è dunque la portata vera di questo voto RSU che in molti vorrebbero di basso profilo? Sul piano generale, per quanto riguarda lo stato della Ricerca in Italia e l’attacco a cui è sottoposto tutto il Pubblico Impiego, in gioco è la rappresentatività delle diverse sigle ovvero chi nei prossimi anni avrà più voce per andare a trattare con Governo o controparte di ente. Le Confederazioni (Cgil, Cisl e Uil) chiedono di confermare la loro politica e di legittimare le intese sciagurate sottoscritte con i precedenti governi (da Berlusconi a Renzi passando per Monti e Letta). USB chiede un voto per fermare la svendita che dal blocco dei contratti, passando per legge Fornero e spending review, ha portato al Jobs Act e altro (la responsabilità della Triplice è aggravata pure dal ridicolo, nei rari casi di finta opposizione, di indire scioperi sempre la “settimana dopo” l’approvazione dei provvedimenti). Di più USB chiede un voto di “legittima difesa preventiva” visto che, annunciata dal “bullo di governo” con la grancassa dei media, è ormai in dirittura d’arrivo la Legge Madia sul PI. Questa legge vuol dire esuberi e revisione delle piante organiche, tagli di personale e licenziamenti collettivi, mobilità senza appello nella PA con trasferimenti a 50km di distanza, demansionamento e azzeramento dell’anzianità in carriere di “contratti a tutele crescenti”. Tra tutte le OoSs solo USB ha lanciato l’allarme. Le altre sigle tacciono. Il voto di marzo, allora, è anche su questo!

Leggi tutto nel comunicato allegato!

USB P.I. Ricerca

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