Enti di ricerca, USB impugna il decreto Messa che taglia di 12,5 milioni i fondi dedicati dal Parlamento alla stabilizzazione dei precari. Anche i ministri rispettino la legge!

Nazionale -

Nei giorni scorsi, partendo dal presidio al CNR del 7 ottobre, passando per quello permanente dei giorni successivi a piazzale Aldo Moro e finendo con lo sciopero generale dell’11 ottobre, USB assistita dagli avvocati Virga e Naso dello studio Naso, ha impugnato il decreto del Ministero dell’Università e Ricerca n. 614/2021.

Mentre la legge approvata dal Parlamento assegnava 25 milioni di euro alle stabilizzazioni, il decreto distrae la metà dei fondi per finalità diverse. Quello messo in atto dal ministro Messa per USB è un comportamento inaccettabile.

ANCHE I MINISTRI DEBBONO RISPETTARE LA LEGGE

La norma che portava nella Legge di Bilancio i 25 milioni era frutto delle lotte dei lavoratori. Nessuno può toccare quei fondi, come dimostrato dalle interpellanze presentate da vari parlamentari.

La lotta di USB nelle piazze e nei tribunali per stabilizzare tutti i precari continuerà senza sosta e il ricorso contro il decreto è un ulteriore atto della nostra determinazione a far assumere tutti!

USB Ricerca

13-10-2021