Giovedì 17 Settembre ore 11 presidio di USB Università, Ricerca, AFAM a Piazza Capranica, Roma: La lotta per rilanciare la ricerca pubblica e l’alta formazione. La conversione in legge del DL 144/2026
Lo scorso mercoledì 9 settembre la delegazione USB AFAM, Università e Ricerca è stata audita alla Camera dalle Commissioni Riunite Bilancio e Ambiente che si occupano della conversione in legge del DL 7 agosto 2026, n. 144.
L’articolo 6 del provvedimento parla esplicitamente di ‘valorizzazione dell’alta formazione e della ricerca’. A questo decreto, si aggiungeranno a breve la Legge di Bilancio e i provvedimenti legislativi collegati. Si tratta quindi di un ennesimo banco di prova - stavolta in un arco temporale piuttosto ristretto - che maggioranza ed opposizione parlamentare hanno per dimostrare realmente che cosa pensano di questo comparto. E proprio sulla necessità di uno specifico comparto di contrattazione nazionale, come primo punto, abbiamo riaperto la discussione in questo primo vettore normativo. Infatti, le quasi 4 tornate contrattuali svolte nel “compartone Scuola” si sono tutte dimostrate deficitarie e dannose, visto che ci ritroviamo a fare i conti con l’inserimento delle performance che taglieranno i salari, con il peggioramento delle condizioni del precariato e con la concreta possibilità che la parte normativa del CCNL 2025-2027 aggravi ulteriormente le condizioni già difficili del personale.
Eppure, negando l’evidenza come neanche la parte datoriale sta facendo da tempo, altre organizzazioni sindacali della scuola – un’incommentabile CGIL in primis – si sono rivelate contrarie, atteggiamento incomprensibile anche per i propri tesserati e delegati. L’audizione, che potete vedere a questo link https://youtu.be/ayVzUbAkVwo (facciamo notare che l’audizione c’è stata anche per CGIL CISL E UIL, che però NON HANNO MOSSO ALCUNA RICHIESTA PER I TRE SETTORI), e più ancora il documento depositato agli atti, che alleghiamo, portano in parlamento la prima parte della piattaforma con cui USB intende rilanciare il sistema: • Costituzione del Comparto Nazionale alta formazione e ricerca; • Sblocco degli aumenti dei fondi accessori. Poi una serie di norme per i singoli settori: per il precariato AFAM, per la difesa dell’ordinamento della ricerca e, finalmente, per sbloccare le carriere del personale dell’università. Tali richieste normative si uniscono a quelle in preparazione per la legge di bilancio, focalizzate su carriere negli EPR, stabilizzazione e consistenti investimenti nel sistema. USB è già in campo perché il DL 144 sarà votato già nella prossima settimana, mentre per la Legge di Bilancio, a breve blindata, tra poco sarà già tardi.
Per questo, già il 17 settembre saremo in piazza Capranica dalle ore 11, per portare fisicamente gli emendamenti che ci interessano tra il personale e sostenerli durante le votazioni e per avviare fin d’ora la lotta sulla legge di bilancio, già terreno di scontro tra chi aumenta le spese militari e chi, come USB, da quelle spese chiede 10 miliardi per assumere e remunerare correttamente il personale e rilanciare il sistema dell’alta formazione e della ricerca.
Quindi tutt@ in piazza! Mercoledì, 17 settembre 2026 Piazza Capranica, Roma