ENEA: Il comparto scuola lascia i lavoratori Enea a piedi, senza benefici e senza polizza.

Il MEF, martellando i diritti dei lavoratori mediante il CCNL I&R, ha demolito trasporti, benefici assistenziali e polizza sanitaria.

Roma -

È noto che il ruolo del MEF sia quello di ridurre i costi della pubblica amministrazione. Ed è altrettanto noto che il comparto Istruzione e Ricerca (I&R), fra i comparti di contrattazione collettiva, è quello con le peggiori condizioni per i lavoratori.

Il MEF ha controllato i conti dell’Enea, e al di là degli errori di interpretazione che emergono dalla relazione ispettiva, lo ha fatto applicando le norme contenute nell’obbrobrioso Contratto Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca. In sostanza il MEF, martellando i diritti dei lavoratori mediante il CCNL I&R, ha demolito trasporti, benefici assistenziali e polizza sanitaria.

Non sappiamo quale sarà l’esito delle controdeduzioni che l’amministrazione presenterà al MEF; ma quello che adesso ogni lavoratore Enea deve chiedersi è: chi ha voluto la costituzione di questo comparto? Chi ne ha trattato l’attuale articolazione normativa?

Gli stessi che ora, scrollandosi di dosso la polvere accumulata nei mesi scorsi, si ergono a paladini dei lavoratori, tacendo sulle proprie responsabilità nell’aver provocato danni a coloro che pretendono di tutelare.

Tutto questo mentre USB lotta quotidianamente, in tutti gli ambiti istituzionali, per un comparto ad hoc che sappia riconoscere davvero la professionalità dei lavoratori della ricerca, e che condanni all’oblio quelle norme - chiaramente elencate nella relazione MEF - che questi signori hanno firmato.

È finito il tempo del silenzio e delle mistificazioni.  Riprendiamoci la dignità, riprendiamoci il comparto Ricerca!

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