IL CONTRATTO INTEGRATIVO DEVE PARTIRE!

Roma -

PER FARE PASSAGGI DI LIVELLO E DI GRADONE, AUMENTARE L’ACCESSORIO DEI RICERCATORI E REDISTRIBUIRE IN MANIERA EQUA E TRASPARENTE IL FONDO TRA I LAVORATORI

Ieri è uscito un comunicato di CGIL CISL e UIL sul contratto integrativo.

Un comunicato che ci impone di specificare alcuni punti che riteniamo importanti.

Innanzitutto il comunicato fa chiarezza su un punto: durante la pantomima tra Amministrazione e sindacato concertativo del 31 dicembre scorso cgil cisl e uil non avevano firmato nessun contratto

L’unico contratto vero è stato firmato da USB in splendida solitudine e porterà ai lavoratori un aumento più che consistente del fondo accessorio. Insieme al contratto USB e Amministrazione hanno firmato una dichiarazione di intenti con l’obbiettivo di redistribuire più equamente il fondo tra i lavoratori.

In ogni caso oggi, giugno 2016, CGIL CISL e UIL si dichiarano pronti a firmare. Perché? Perché il contratto è un ottimo contratto e la scelta di non firmarlo derivava esclusivamente dalla necessità di fare la guerra a USB. Soprattutto è un ottimo contratto a fronte di quanto sta avvenendo in altri enti tra i quali spicca il CNR che riesce sempre a distinguersi per il peggior trattamento dei lavoratori. Adesso però il loro dilemma è “come firmiamo?”. E allora spunta la lista della spesa con la richiesta di inserire una serie di modifiche al contratto in modo da poter dire “adesso si che è un buon contratto! Lo abbiamo migliorato e lo firmiamo”.

Per dirla tutta ci interesserebbe poco, il problema è che tra le richieste hanno inserito una specifica sui tempo determinato, che rischia di essere particolarmente dannosa.

Infatti, laddove è stata inserita, con l’intervento dei giudici si è rischiato di attingere al fondo accessorio per pagare il conguaglio di fine anno ai lavoratori precari invece di afferire a fondi esterni. Un grosso danno sia per i lavoratori precari che per quelli a tempo indeterminato. Tutti avrebbero preso meno soldi. Il punto è che in ISS i precari prendono tutto, uguale ai TI, negli altri enti no, perché i CCNI firmati da CGIL CISL e UIL li escludono. Allora qualche sindacaliste affetto da “fenomenite” ha pensato di introdurre sul nostro contratto una frase inutile già contenuta nelle norme citata ed applicate in ISS, da sempre, afferendo a fondi esterni. 

Quindi, visto che le richieste di CGIL CISL e UIL andrebbero a modificare un CCNI già approvato dai revisori, obbligando ad re-iniziare tutto il processo e che alcune di

queste sono anche controproducenti per i lavoratori, noi non le riteniamo accettabili.

Il CCNI ora deve partire.

Se qualcuno vuole continuare a giocare al “bravo sindacalista” faccia pure. Noi dobbiamo iniziare a lavorare sui passaggi di livello e di gradone, sull’abolizione delle prebende, sulla corretta corresponsione della quattordicesima, sull’aumento del fondino dei ricercatori e sul conto terzi e i benefici assistenziali.

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