INDIRE, USB va al sodo dei problemi. Gli altri: tanto rumore per nulla, anzi per fare caciara!

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Il nodo per continuare a dare risposte al personale ora si chiama comma 310 ossia fondi per scorrere le graduatorie, fare un nuovo articolo 15, partire con il passaggio dei laureati CTER/CAMM al III livello e, finalmente, superare l’obbrobrio del contratto Scuola e avviare i passaggi di livello per tecnici ed amministrativi.

Mentre noi, seguendo un chiaro dettato assembleare, andiamo avanti su un progetto che prevede tutti assunti e tutti promossi, altri si focalizzano sulla guerra tra poveri. Certi comunicati simili non li abbiamo visti neanche quando al CNR si bocciavano il 20% dei comma 2 (bocciavano!) e neanche quando all’INAF i comma 2 venivano lasciati indietro insieme ai comma 1 misti (mentre questi ultimi in INDIRE venivano assunti già nel 2018) e CgilCislUil si accordavano per poche assunzioni di comma 1 puri (con 3 anni pieni di TD). Ed è chiaro che questi sono sindacati che in ogni ente propongono e trattano cose differenti. Ma quello che più stride è la completa assenza di reazione al piano triennale approvato dal CdA del 28 dicembre 2021 e finalizzato, di fatto a bloccare le stabilizzazioni e le proroghe dei TD, e presentato a CgilCislUil già prima della sua discussione. Hanno invece richiesto la costituzione di una graduatoria unica, ma una cosa del genere non è mai stata applicata in nessun ente (anzi in INAF e CNR le graduatorie sono state tematiche! E loro zitti), senza richiedere un aumento del numero di persone da stabilizzare e tacendo sulla mancata approvazione della proroga a due anni dei contratti a TD.

Hanno fatto un comunicato in cui avvertivano, ambiguamente, l’amministrazione di possibili ricorsi senza attaccare l’unico strumento che ha innescato tutto questo.

La lettera inviata alla presidente Luigina Mortari chiarisce dove sono i vantaggi e la piattaforma da portare avanti. L’accontentarsi e l’accettare che non ci siano più stabilizzazioni, invece, danneggia tutti.

Nella lettera, infine, poniamo alla presidente il problema dell’esclusività per INDIRE e dell’obbligo morale di essere in aspettativa su altri incarichi. Perché se la Corte dei conti bacchetta INDIRE sul Dg, per USB storicamente non è accettabile che si abbiano due lavori.

In sostanza dobbiamo tutti oggi avere un obiettivo primario: cambiare il PTA e predisporre tutto perché i finanziamenti MUR arrivino in INDIRE.

Tutto il resto, verrebbe da citare, è noia…

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