ISPRA: Cade il mito dei concorsi, resta la lotta

Roma -

Forse siamo stati l’unico sindacato a dichiararlo chiaramente che i concorsi, peraltro con l’utilizzo di una ditta esterna magari con legami politici “particolari”, fossero fortemente a rischio e non rappresentassero la soluzione per i precari.

 

 

Siamo sicuramente l’unico sindacato che condanna il concorso in se stesso, uno strumento usato troppe volte per selezionare personale in maniera clientelare sotto le mentite spoglie di una falsa meritocrazia. Siamo e saremo sempre i soli a proporre la sanatoria per il precariato come unico strumento utile per ridare, con l’assunzione, diritti e dignità a tutti quei lavoratori mantenuti in servizio per anni in “nero” o comunque in maniera illegale. Oggi sono questi lavoratori a pagare il conto di chi per oltre un decennio ha consentito che ciò accadesse.

 

Adesso, in Ispra dopo 240 licenziamenti, con la maggior parte dei lavoratori a casa a preparare i concorsi, appare ancora più evidente la caduta del MITO CONCORSI, in nome del quale altri sindacati, dopo aver ottenuto le stabilizzazioni, avevano sedato la rabbia dei precari. A giugno al Ministero dell'Ambiente la delegazione di parte pubblica (commissariale e del ministero) ci disse chiaramente che solo USI RdB Ricerca continuava a voler trattare la riassunzione mentre al tavolo con i confederali si era solo accennato al problema.

 

L’abbandono dei lavoratori, la chiara azione di “pompieraggio” attuata in primis dalla Struttura Commissariale, il cui obbiettivo di espulsione dei precari è ormai chiaro a tutti, ora assume un altro significato, più grave:

 

I PRECARI ISPRA ANCORA AL LAVORO E QUELLI LICENZIATI HANNO PERSO L’APPIGLIO DEI CONCORSI. SE VERAMENTE HANNO NECESSITA’ DI LAVORARE, SE QUELLO CHE HANNO FATTO IN ANNI DI SFRUTTAMENTO NEI 3 ENTI NON E’ STATO UN HOBBY, ORA, O MAI PIU’, DEVONO SCENDERE IN CAMPO. ORA, PRIMA CHE ANCHE GLI ALTRI CONCORSI SIANO FALCIDIATI DAL TAR COME E’ STATO CANCELLATO QUELLO DEI FUNZIONARI.

 

ISPRA E’ UN MODELLO DI COME IL GOVERNO SVENDERA’ LA RICERCA PUBBLICA. HANNO INIZIATO CON I PRECARI, MA ATTRAVERSO IL DECRETO BRUNETTA, concretizzazione di anni di politica di attacco al pubblico impiego sostenuta da CGIL CISL e UIL (vedi il Memorandum del governo Prodi), TUTTI SIAMO IN PERICOLO!

 

 

LA RISPOSTA NON PUO’ ESSERE CHE UNA!

 

LOTTARE PER DIFENDERE IL PROPRIO LAVORO!

 

USI RdB RICERCA ISPRA

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