ISPRA: presidio USB al Ministero dell’ambiente: più di cento dipendenti chiedono indipendenza dalla politica e libera ricerca, finanziamenti, stabilizzazioni e carriere

Roma -

Un centinaio di lavoratori ISPRA stanno dando vita a partecipato presidio davanti al Ministero dell’Ambiente. USB reclama la difesa dell’indipendenza dell’ISPRA dalla politica (l’ente di occupa di ambiente, inquinamento, dissesto geologico, difesa della Fauna), la libertà di ricerca, un bilancio che esca dal pericolo di dissesto, il riavvio delle stabilizzazioni e delle carriere.

USB ISPRA ha indetto la mobilitazione per i molti punti interrogativi che riguardano sia la gestione interna dell’ente, con la contestatissima Direttore Generale Siclari ormai a scadenza, con la circolazione di numerose voci di successori non autorevoli ed addirittura contrari al tema ambientale. I precari già con i requisiti per la stabilizzazione o comunque vicini a superarli senza nessuna certezza di contratto, nonostante la loro altissima professionalità, rischiano di andare a casa. I fondi per la valorizzazione del personale già stanziati restano inutilizzati e senza una corretta applicazione, la gestione amministrativa troppo ‘burocratica’ per un ente di ricerca.

Ispra, peraltro, è stata in questi giorni frequentemente nelle cronache giornalistiche e nelle sedi parlamentari per interpellanze ed inchieste giornalistiche.

La larga partecipazione al presidio di oggi dimostra proprio il disagio che il personale continua ad avvertire nel lavorare in ISPRA.

Mentre inviamo il comunicato riceviamo l’invito a formare una delegazione.

Il presidio pertanto continua presso la sede del Ministero dell’Ambiente.