LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ENEA

Roma -

 

Egregio Prof. Testa,

in merito ai trasferimenti decisi unilateralmente dall’Amministrazione a partire dal 1 gennaio di quest’anno USB, nel ribadire la propria forte contrarietà riguardo tale provvedimento, rileva il completo insuccesso dell’operazione comprovato dal fatto che una gran parte dei colleghi, per poter essere inserita in un ambito in cui le esperienze maturate potessero essere valorizzate, ha dovuto  cercare una collocazione alternativa a quella imposta dall’Ente. USB ricorda che diversi colleghi sono ancora in attesa di definire una nuova collocazione e quindi tale processo deve arrivare a conclusione consentendo a questi lavoratori un dignitoso inserimento in un contesto lavorativo a loro affine.

Questa operazione non deve interferire nel modo più assoluto con il piano assunzionale – che stiamo peraltro richiedendo da mesi – riguardante l’assunzione di 106 unità per il 2017, come riaffermato anche recentemente da Lei e con le relative risorse già inserite nel bilancio di previsione dell’anno in corso, che sono legate alle esigenze di potenziamento e rinnovo dei laboratori e delle unità tecniche nel quadro di un generale rilancio dell’Ente.

Queste assunzioni rappresentano un passaggio importante per la risoluzione definitiva del problema precariato in ENEA, come del resto affermato nell’accordo siglato lo scorso novembre che segna un decisivo cambio di rotta da parte dell’Amministrazione. Lo stesso CdA da Lei presieduto ha indicato un obiettivo ben più ambizioso nel triennio a venire dal punto vista assunzionale.

Pertanto, qualsiasi tentativo da parte dell’Ente di legare queste due operazioni tra loro impedendo la giusta collocazione del personale precario - una volta assunto - nei contesti in cui opera da anni, troverà la ferma opposizione di USB chiamando alla mobilitazione immediata i lavoratori precari che vedrebbero svanire la corretta soluzione alle legittime aspettative circa una collocazione definitiva nell’ambito del personale strutturato.

Roma, 3 febbraio 2017

Claudio Argentini
      
(USB P.I. - Esecutivo Nazionale Ricerca)

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