L’industria ha bisogno di un cambio di passo a Genova e in tutto il Paese. Solidarietà ai colleghi in lotta dell’ex-Ilva

Genova -

Come delegati sindacali e lavoratori dell’Istituto Italiano di Tecnologia esprimiamo solidarietà ai colleghi di Acciaierie d’Italia che in queste ore scioperano per opporsi alla cassa integrazione generalizzata che prelude alla chiusura della fabbrica.

La vertenza ex-Ilva illumina l’inadeguatezza delle politiche industriali degli ultimi decenni. Politiche che hanno messo al timone del Paese gli interessi privati, con il risultato di generare deindustrializzazione, perdita di posti di lavoro e impoverimento per la collettività.

A Genova questo stato di cose è particolarmente evidente proprio in queste settimane, dove la vertenza dei siderurgici si somma:

  • a quella di Ericsson, colpita da un pesantissimo piano di licenziamenti che dimezzerà la forza lavoro;
  • e a quella dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dove da ormai dieci mesi ci battiamo per rivendicare aumenti salariali che provino a tenere il passo di un carovita insostenibile.

Da queste situazioni emerge il paradosso di una società con una capacità produttiva mai vista prima che per scelta politica decide sistematicamente di non investire in lavoro di qualità, salari e pensioni dignitose, sanità, istruzione e abitazioni a costi accessibili.

Per noi è evidente che il problema non è la mancanza di risorse, ma il modo in cui sono distribuite.

Questo vale per Ilva, che in 15 anni è stata dismessa a colpi di cassa integrazione invece che essere riqualificata; vale per Ericsson che a fronte di un investimento pubblico di 42 milioni per il trasferimento a Erzelli ha prodotto 519 licenziamenti in 14 anni; ma vale pure per IIT, che era nato per superare i mali della ricerca pubblica ma ha finito per replicare il più odioso: il disinvestimento sul personale a fronte di bilanci in costante attivo per più di 20 anni.

Come al solito, l’onere di portare la politica a sostenere gli interessi reali, presenti e futuri della maggioranza spetta a Lavoratori e Studenti, come sta avvenendo in Francia e Spagna.

Prendiamo esempio da loro, il 30 Ottobre Sciopero Generale!

 

USB RSU IIT