L’Istat è sotto attacco: no alla 3-I SpA

Striscione Istat No alla 3-I
Roma -

 

L’Istat è sotto attacco

Oggi 24 maggio, alle ore 10, presso l’Aula Magna della sede centrale e in collegamento remoto su Teams, avrà luogo l’assemblea convocata dalla Rsu di Roma sul progetto 3-I SpA, in discussione al Senato.

La digitalizzazione della PA non può passare per il suo smantellamento e la sua privatizzazione. Insieme a tutto il personale che con grande professionalità vi presta servizio, la funzione informatica pubblica merita di essere razionalmente organizzatasalvaguardata e di vivere una nuova fase di rilancio con massicci investimenti di personale qualificato e di risorse economiche. Il compito istituzionale del nostro Ente, la sua indipendenza, la sua autonomia, la sua credibilità verso la collettività non possono essere messi in discussione da nessuno, nemmeno dal Governo o una Amministrazione di passaggio.

Consigliamo vivamente ai nostri vertici di (ri)leggere accuratamente il decreto-legge 322/89 (e successive modifiche) “Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica” e intimiamo loro che venga ritirata immediatamente la partecipazione dell’Istat dal progetto societario 3-I SpA.

 

La ricerca è sotto attacco: USB Ricerca non ci sta

 

Con l’atto di indirizzo per il rinnovo del Contratto Istruzione e Ricerca del triennio 2019-2021 e il Disegno di Legge A.S. 2285 “Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca”, il ministro della Pubblica Amministrazione e la ministra dell’Università e della Ricerca, mortificano il ruolo degli Enti Pubblici di Ricerca.

L’atto di indirizzo contrattuale non affronta le necessità del personale e dell’organizzazione ma, anzi, burocratizza ulteriormente il sistema di valutazione della ricerca applicando una misurazione delle performance individuale procedurale e meramente di tipo amministrativo alle attività di ricerca. Lo si fa anche riducendo i salari attualmente percepiti e peggiorando notevolmente il sistema di reclutamento rendendolo funzionale ad assorbire gli esuberi dell’Università; intrappolando in un ruolo ad esaurimento circa 7000 ricercatori e declassando i tecnologi; bloccando le stabilizzazioni negli EPR che non hanno proceduto negli anni scorsi. A farne le maggiori spese saranno i III livelli ricercatori e tecnologi, i sotto-inquadrati e i precari.

USB Pubblico Impiego Ricerca alza la protesta e oggi, martedì 24 maggio dalle ore 14.00 alle 16:30, sarà in presidio a Palazzo Vidoni avviando la richiesta di incontro al Ministero e al Parlamento durante il presidio.

 

USB Pubblico Impiego contro 3-I SpA

Contro la privatizzazione dell’informatica Inail-Inps-Istat presidio USB il 25 maggio dalle ore 10 in largo Argentina a Roma. 

Per sostenere la richiesta di cancellazione (si veda allegato), dell’art. 28 del DL 30 aprile 2022 n. 36, che prevede la costituzione della Società 3-I SpA che assorbirà le funzioni informatiche di Inail-Inps-Istat, USB PI ha organizzato per il 25 maggio a partire dalle ore 10 un presidio in Largo Argentina a Roma, nei pressi del Senato dove è in discussione il provvedimento legislativo. Il 26 maggio scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti e USB PI ha contattato singoli parlamentari e senatori sollecitandoli a prendere posizione contro lo smantellamento dell’informatica pubblica, un’attività invece strategica per la funzione dei tre enti e per la salvaguardia delle banche dati gestite dalle tre amministrazioni. Una richiesta d’incontro è stata inviata a tutti i gruppi parlamentari del Senato. Tutti i lavoratori informatici dei tre enti sono sollecitati a partecipare all’iniziativa per difendere l’informatica pubblica e il ruolo di Inail-Inps-Istat.

 

E le coperture assembleari? Nella ridefinizione dei comparti contrattuali del Lavoro Pubblico, voluta da Brunetta e sostenuta dai sindacati confederali unicamente per appropriarsi di distacchi e ore di permesso per attività sindacali, USB Ricerca ha perso la rappresentatività e l’agibilità sindacale, pur rappresentando più del 10% del personale tra tutti gli EPR. Compresa la possibilità di indire assemblee interne ed esterne.  Pertanto non sarà possibile offrire copertura assembleare per la partecipazione ai presidi organizzati.

 

USB Pubblico Impiego Istat

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