RICERCA: DALL'ASSEMBLEA ALL'ISFOL OCCUPATO PARTE L'APPELLO AD ESTENDERE LA LOTTA IN TUTTI GLI ENTI

Prosegue occupazione dell’Istituto giunta al terzo giorno

Roma -

Si è conclusa la partecipatissima assemblea degli Enti di Ricerca, indetta questa mattina a Roma da USB P.I. Ricerca nella sede dell’ISFOL, occupato da tre giorni dai lavoratori e della lavoratrici dell’istituto. Sono intervenute delegazioni provenienti da ISS, INEA, CRA, CNR, ENEA, ISTAT, ed ISPRA.

 

 

 

Dalla discussione è emersa con grande chiarezza la piena consapevolezza da parte dei lavoratori riguardo al disegno di smantellamento che sta colpendo gli enti di ricerca e che rientra nel più complessivo ridimensionamento della Pubblica Amministrazione e dello Stato Sociale. Una consapevolezza che non si accontenta di tradursi in una semplice denuncia, ma che intende trasformarsi in protagonismo attraverso l’opposizione dei lavoratori alle politiche di macelleria sociale praticate con pervicacia dal Governo Monti.

 

 

 

La lotta dei lavoratori dell’ISFOL, simbolo della battaglia per tutti gli enti pubblici di ricerca, andrà avanti fino a quando il Ministro Fornero non darà garanzia rispetto alla salvaguardia dell’ente, alla sua centralità ed al livello occupazionale, a partire dai lavoratori precari. Se la vertenza ISFOL non arriverà a soluzione nei prossimi giorni, USB P.I. estenderà la mobilitazione a tutti gli enti di ricerca.

 

 

 

In ogni caso, i lavoratori degli Enti Pubblici di Ricerca parteciperanno numerosi alle manifestazioni indette per lo sciopero generale del 22 giugno, dove porteranno le proprie specificità allo scopo di connettersi con i lavoratori di tutti i settori pubblici e privati, per opporsi uniti ad un Governo che rappresenta gli interessi dei poteri forti e non dei cittadini di questo Paese.

 

USB P.I. Ricerca