Ricerca, il convegno USB sulle criticità degli enti pubblici: dal comparto alle carriere, perché i giovani fuggono all’estero / <span>La diretta</span>

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Questa settimana studiosi dell’Accademia dei Lincei hanno presentato un piano basato sugli investimenti in ricerca in Italia: il piano Amaldi. Nell’introduzione il piano sottolinea che esiste un profondo problema di incertezza/disagio del personale. USB Pubblico Impiego Ricerca ha i dati per dimostrarlo. Con una approfondita ricerca su circa il 10% del personale ha concluso che in media vengono persi 8 anni di attività senza alcun riconoscimento. Aggiungendo che a parità di servizio riconosciuto un ricercatore italiano viene pagato il 40% di un tedesco, pur producendo di più (pubblicazioni, pareri, controlli di stato etc.), appare chiaro perché il sistema non è attrattivo.

Quando si arriva al dunque, tutti i governi si ‘dimenticano della ricerca’ o la usano a pretesto per dare miliardi ai privati, che poi brevettano poco e, di conseguenza, quasi nulla ritorna alla collettività.

È pur vero che di recente ci sono stati alcuni miglioramenti, prontamente interrotti dal governo Draghi ed in particolare dall’attuale ministro Messa (si veda la mancata finalizzazione degli investimenti in legge finanziaria o il riordino CNR).

In un convegno che vedrà intervenire tutti i principali enti di ricerca, USB PI Ricerca vuole discutere e far discutere istituzioni, parlamentari e candidati sulle criticità e sulle soluzioni per far tornare gli enti di ricerca pubblica attrattivi come posto di lavoro, luogo di crescita culturale per i giovani e fucina di soluzioni ai problemi collettivi.

I temi su cui USB vuole porre l’attenzione vanno dagli stipendi nettamente più bassi dei maggiori concorrenti europei e mondiali, alla trattativa nazionale marginalizzata in un comparto come quello della scuola, al finanziamento e alla reinternalizzazione di IIT ed Elettra Sincrotrone di Trieste nella Pubblica amministrazione; dalla libertà di ricerca alla ricaduta delle scoperte e alla proprietà intellettuale.

Tutti questi punti saranno discussi con l’attuale capogruppo M5S senatrice Castellone, candidata a Napoli, e gli onorevoli Gallo e Melicchio sempre del Movimento; con l’onorevole Piccoli Nardelli e il prof. Esposito, candidato nelle Marche per il PD; con il dr Romano di Impegno Civico candidato al collegio uninominale Roma Nord; con Marta Collot, portavoce di PaP e candidata a Bologna con Unione Popolare. Sono stati inoltre invitati i presidenti degli enti e il presidente dell’Aran.

Il convegno si terrà a Roma il 20 settembre dalle ore 10 alle ore 13, presso

ISTITUTO FRANCESE - CENTRO SAN LUIGI IN LARGO TONIOLO 22

in modalità mista - in presenza e via web - per garantire la massima partecipazione.

 

Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego - Ricerca