VOGLIAMO UNA AGENZIA SPAZIALE TRASPARENTE E SENZA MACCHIE

Lettera aperta a Presidente e Direttore Generale

Roma -

Presidente e Direttore,

 

USB Vi invia questa lettera aperta, per chiedere da subito un comunicato deciso e determinato che spazzi via i dubbi, aprendo l'ASI alla collettività, primo committente dell'attività dell'Agenzia. Un comunicato che chiarisca le illazioni e gli attacchi all'operato della dirigenza dell'Agenzia.

Riteniamo che l'ASI abbia e debba avere in futuro un ruolo attivo nella ricerca spaziale, eliminando da subito tutti i possibili legami con l'impresa, in primis con Finmeccanica, rendendosi parte terza in  maniera evidente e chiara.

In questi giorni notiamo che l'operato di vari poteri è a nostro avviso accomunabile a quello che, con il piano Profumo, portò quasi alla soppressione dell'ASI, per ricostruirla a mero passa soldi per i tanti baroni universitari, che vogliono distruggere il sistema degli EPR (e l'ASI).

Come sindacato, abbiamo chiaro che il Miur ha fallito la propria missione e debba essere superato in funzione di una maggiore collegialità del governo, quindi con un dipartimento ad hoc della Presidenza del Consiglio (non con una nuova agenzia come pensano gli universitari).

E l'ASI pure dovrebbe, nella nostra idea, far riferimento alla Presidenza del Consiglio, come ente intermedio che non fà ricerca direttamente, ma settorialmente la incentiva e la valuta.

Ma bloccare i piani di chi vuole sopprimere l'ASI e, di fatto, azzerare anche i diritti dei lavoratori è grave ed auspichiamo che valutiate  attentamente questa nostra.

Per fare un esempio, riteniamo che il percorso intrapreso per costruire la nuova macro organizzazione senza partecipazione dal basso, solo con l'effimera promessa di qualche incarico in più, sia destinata solo a permettere che, chi difende il proprio orticello e ha già visto la proposta, chieda le contromisure.

Per questo Vi chiediamo di presentarla al CDA, così come l'hanno vista i sindacati, ma non di approvarla, accogliendo le osservazioni dei commissari e poi presentarla pubblicamente a tutto il personale ASI. Riteniamo infatti che solo così, reprimendo e colpendo duramente i comportamenti che vengono denunciati dai giornali (o smentendoli con la documentazione) e aprendo un dialogo forte col personale, anche senza l'intermediazione dei sindacati, l'ASI può uscire dalla bufera.

I lavoratori che USB rappresenta, sono orgogliosi di lavorare all'ASI e provano rabbia quando vengono a conoscenza di alcuni fatti. Dare segnali chiari ora, può salvare un bene importante del nostro paese e renderlo più forte. Ma la trasparenza, la terzietà, il coinvolgimento diretto del personale ASI in ogni fase (cancellando anche accordi con privati che rendono poco comprensibili e gestibili le ricadute), sono necessari.

USB ora Vi chiede di dare un segnale chiaro, internamente ed esternamente.

                  

                                                                           Coordinamento Nazionale USB P.I.

                                                                                     Claudio Argentini

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