ENEA: COMUNICATO

Roma -

L’incontro di mercoledì 21 sulla prevista verifica in sede sindacale circa la “sostenibilità complessiva dei contratti a tempo determinato in essere” in relazione “alle disponibilità economiche previste in bilancio, ai fondi Euratom, al COS e ai progetti di ricerca”, nonostante le difficoltà precedentemente annunciate dal Commissario in relazione ad alcuni progetti non andati a buon fine su Horizon 2020, ha avuto esito sostanzialmente positivo.

E’ arrivata la conferma del rinnovo di tutti i contratti TD fino al 31/12/2016, senza distinzioni tra le eventuali scadenze differenziate dovute alle diverse date di inizio.

Ma la verifica delle varie voci riguardanti le suddette disponibilità economiche mostra la situazione sempre più incerta che investe le risorse dell’Ente, a cominciare dal COS dove il MiSE annuncia un 2016 radioso promettendo che “o non si taglia niente o al massimo 500.000 €”. Un altro segnale decisamente negativo che, insieme al commissariamento infinito, la dice lunga su quanto il futuro della Ricerca - e dell’ENEA in particolare - stia in cima ai pensieri di questo Governo che pure di Ricerca parla ma attraverso sgravi fiscali alle imprese private sottraendo fondi alla ricerca pubblica.

Restano completamente scoperte le questioni riguardanti il rinnovo dei contratti TD cui scadono i 5 anni a partire del febbraio 2016, degli assegni di ricerca e più in generale cosa succederà dal 1º gennaio 2017.

USB ha quindi formulato una proposta organica che superi innanzitutto l’accordo del 30/1/2015 (che non abbiamo firmato proprio per la sua inadeguatezza e per l’incertezza legata alla verifica delle risorse), da sostituire con un altro che ricalchi l’accordo ISTAT (con scadenze fine al 2020) migliorandone alcune parti normative riguardanti gli assegnisti - attraverso il ricorso a procedure concorsuali a TI o selezioni a TD tenendo conto dell’alta professionalità di questo personale - e in particolare gli assegni di ricerca “anziani” e il personale esternalizzato.

Per quanto concerne i i lavoratori a tempo determinato - ribadendo la necessità di rivedere la dotazione organica e il piano assunzionale, sbloccando la rigidità immotivata del MiSE (su questo abbiamo annunciato un diretto impegno nelle prossime settimane) – abbiamo sottolineato come per il personale non inserito nelle proroghe ex-lege 125/2013 siano utilizzabili due norme specifiche per il Comparto:

1)    Il comma 3 dell’art. 23 del Dlgs 81/2015, che precisa la rinnovabilità dei TD che stanno continuando un progetto di ricerca, norma estendibile anche al personale amministrativo, giustificando la partecipazione allo stesso;

2)    Il comma 4 bis dell’art. 14 Dlgs 66/2014, che amplia e aggiorna l’art. 118 della legge 388/2000 (Interventi in materia di formazione professionale nonché disposizioni in materia di attività svolte in fondi comunitari e di Fondo sociale europeo).

La proposta è stata inviata all’Amministrazione anche in vista del tavolo tecnico convocato sull’argomento per il prossimo 30 ottobre.

USB P.I. Ricerca

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