ENEA: è una questione di sicurezza

USB Ricerca chiede risposte agli organi di vigilanza.

Roma -

La legge sulla sicurezza 81/2008 richiede che esista un’unica figura identificabile come Datore di Lavoro (DL),
che disponga, valuti e verifichi l’efficacia delle azioni inerenti la sicurezza per la tutela delle
lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia.
All’ ENEA non è così:  il Presidente ha nominato sette Datori di Lavoro (DL), tra Responsabili di Dipartimento e di Unità Complesse, e ha dato incarico ad un organo specifico, la Commissione Centrale di Sicurezza sul Lavoro (CCSL), di dirimere i problemi di
interferenza tra i sette.
Inoltre, i servizi di prevenzione e protezione fanno capo ad uno solo dei sette; che però non è responsabile ma solo delegato. Le responsabilità rimangono in capo agli altri sei.
USB ENEA, nella figura degli RLS Casaccia, ha chiesto da anni, in tutte le sedi competenti, la verifica della legittimità dell’organizzazione della sicurezza in ENEA ed i risultati dell’indagine epidemiologica condotta dalla ASL RM1 sui lavoratori ed ex-lavoratori del centro di ricerche ENEA Casaccia, ma senza ottenere risposta. L’ultima azione in ordine di tempo è stata un’interrogazione parlamentare diretta al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero della Salute ed al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nei files allegati potrete leggere:
- il testo dell’interrogazione parlamentare;
- la comunicazione, da parte dei RLS ENEA Casaccia, dell’avvenuta presentazione dell’interrogazione parlamentare.

USB PI Sezione Ricerca

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