La conoscenza non vuole l’elmetto. Fuori la guerra dall’Istituto Italiano di Tecnologia

Genova -

Giovedì 15 ottobre, presso la sede dell’IIT di Genova Morego si terrà un seminario il cui obiettivo dichiarato è “sbloccare l’innovazione dual-use per la sicurezza e la difesa”.

“Dual use” è il termine accattivante con cui le istituzioni italiane ed europee tentano di edulcorare la militarizzazione dell’istruzione e dell’economia di tutta Europa.

Una militarizzazione i cui unici obiettivi sono:

  • convincere le popolazioni che gli investimenti pubblici in armi e le guerre conseguenti (perché le armi vanno usate, anche alle porte di casa, vedi Ucraina) sono l’unico strumento per rilanciare l’economia e il benessere generale perso negli ultimi decenni;
  • sostenere con fondi pubblici i profitti del comparto industriale pesantemente in crisi in ogni settore (dalla siderurgia all’automotive la lista è infinita).

Come Lavoratrici e Lavoratori, nonché delegati sindacali presso l’IIT ci opponiamo fermamente all’ingresso di queste dinamiche in Fondazione e chiediamo che la Dirigenza prenda esplicitamente parola sul tema per rifiutare in toto ogni possibile coinvolgimento dell’Istituto, dei suoi Dipendenti e Ricercatori, in progetti con finalità belliche.

Dopo quasi 5 anni di guerra in Ucraina, 3 anni di genocidio in Palestina e 7 mesi di guerra israelo-statunitense all’Iran, rivendichiamo che nemmeno un singolo euro venga gettato nella fornace bellica ma sia invece investito per far fronte alle innumerevoli emergenze (produttiva, ambientale, economica, sanitaria, dell’istruzione) che attanagliano il nostro Paese ormai da troppo tempo.

 

USB RSU IIT