Lettera al neo insediato presidente della fondazione IIT
Al neo insediato Presidente della Fondazione
Gentile Presidente,
Con la presente vogliamo richiamare la sua attenzione sulla trattativa attualmente in corso tra Fondazione e Dipendenti per il rinnovo della parte economica del CCAL. La piattaforma presentata dalla RSU ha come scopo il recupero del potere di acquisto perso dai lavoratori non soltanto negli anni più recenti. La Fondazione IIT è nata nel 2003 e fino al 2024 non ha ritenuto opportuno formalizzare i rapporti di lavoro all’interno di un contratto concordato con lavoratori e OO.SS.
La conquista del CCAL – che per la RSU è un passo tanto dovuto quanto ancora insufficiente per la sopra citata formalizzazione dei rapporti di lavoro – ha visto momenti di contrasto del tutto simili a quelli che in questi mesi hanno condotto il Personale a dichiarare lo stato di agitazione, a proclamare la giornata di sciopero il 24 marzo e a chiedere ed ottenere il sostegno unanime delle Istituzioni locali.
Alla firma del CCAL avevamo sostenuto che la rivalutazione dei salari fosse del tutto insufficiente (+2,2% sulla paga base) e che sarebbe stato necessario maggiore impegno da parte della Fondazione su questo tema a partire dal primo rinnovo della parte economica, previsto per il febbraio di quest’anno.
Lavoratrici e Lavoratori, coerentemente con il percorso fatto fino ad oggi, hanno presentato una richiesta di aumento della paga base del 12%, alla quale hanno fatto seguito due proposte della Fondazione assolutamente insufficienti.
L’ultimo bilancio della Fondazione, il “migliore di sempre” come sottolineato dal nostro Direttore Scientifico in una recente intervista che ufficializzava anche la sua nomina, rende evidente come per il Personale dipendente si spendano circa 50 degli 86 Milioni del contributo dello Stato. Allargando, circa 90 dei 196 Milioni complessivi sono spesi per tutto il Personale se includiamo anche quello precario afferente in prevalenza alla ricerca.
La conferma di quello che interpretiamo come un sotto investimento strutturale sul Personale da parte della Fondazione, ci arriva anche dal sempre consistente avanzo di bilancio, quest’anno vicino ai 5 Milioni di euro.
Pertanto, lo spazio economico per una politica salariale che vada, al contempo, a compensare quanto perso da Lavoratrici e Lavoratori e a riconoscere loro i risultati che IIT ha raggiunto e pubblicizza esiste, e crediamo debba finalmente diventare la prima preoccupazione per chi dirige l’Istituto.
Per questo ci auguriamo – e ci aspettiamo – che su questi temi il suo mandato manifesti una discontinuità netta con chi lo ha preceduto.
Genova 14/05/2026
RSU IIT
USB Lavoro Privato
FLC-CGIL