RSU IIT: basta numeri in libertà, investimenti sul Personale subito

Genova -

Giovedì 11 giugno si è svolta l'Assemblea del Personale Dipendente di IIT che ha discusso l'ultima proposta di rinnovo economico presentata dalla Fondazione che prevede un ritocco della paga base irrisorio rispetto alla piattaforma presentata dalla RSU e dalle OO.SS. maggiormente rappresentative.

L'Assemblea si è espressa in modo univoco: la proposta è stata considerata del tutto insufficiente al fine del recupero salariale che ha visto un incremento dei minimi tabellari negli ultimi 7 anni di appena il 2,2% a fronte di una perdita del potere di acquisto, nei medesimi 7 anni, di almeno il 20%.

Le Lavoratrici e i Lavoratori non sono più disponibili a tollerare la doppia narrazione che la Fondazione porta avanti oramai da troppi anni: a microfoni accesi assistiamo al racconto di un Istituto che gode di ottima salute, tanto da essere indenne anche al taglio strutturale del finanziamento dello Stato da 100 a 85 milioni annuali; a microfoni spenti, invece, la richiesta del Personale di vedere riconosciuta in pieno la rivalutazione economica del proprio salario è giudicata "insostenibile".

Non è più rinviabile un confronto diretto tra RSU, OO.SS. e gli Organi di Governo della Fondazione: Comitato Esecutivo e Presidente.

Le modalità di confronto portate avanti fino ad oggi, infatti, sono state del tutto infruttuose: a fronte del riuscitissimo sciopero del 24 marzo che ha portato in piazza 400 lavoratori, IIT con l’ultima proposta ha stanziato appena 100mila € di budget in più da “investire” sul personale.

È una cifra inaccettabile considerando che, dalla sua nascita, IIT ha fatto registrare sistematicamente cospicui avanzi di bilancio (per il 2025 4,8 milioni di €, per il 2024 10,3 milioni) e, a oggi, il Personale Dipendente pesa sul finanziamento statale per appena 35 milioni su 85 complessivi, quindi ben al di sotto della media degli istituti pubblici di riferimento (CNR e Università, dove per altro la giornata lavorativa non è di 40 ore settimanali).

Sulla base di questi numeri, rivendichiamo che lo spazio economico per una rivalutazione dei salari adeguata ai tempi e alle professionalità di Lavoratrici e Lavoratori esista e vada finalmente mobilitato.

Chiediamo pertanto al Presidente, e ai membri del Comitato Esecutivo di rendersi disponibili a calendarizzare a strettissimo giro un incontro da tenersi non oltre martedì 30 giugno.

Lo stato di agitazione continua, Lavoratrici e Lavoratori sono determinati a far valere le proprie ragioni in tutte le sedi opportune!

 

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